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Ecobonus per veicoli commerciali: guida agli incentivi per le imprese

Rinnovare un veicolo commerciale o un’intera flotta aziendale richiede un investimento che merita di essere pianificato con attenzione. Il DPCM 10 giugno 2026 ha introdotto un nuovo piano di incentivi per il settore automotive, includendo contributi destinati anche all’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni.

La misura, in vigore fino al 31 marzo 2030, riconosce contributi differenziati in base alla massa del mezzo, all’alimentazione e all’eventuale rottamazione. Comprendere requisiti, importi e modalità di accesso consente alle imprese di valutare con maggiore consapevolezza la soluzione più adatta.

Ecobonus: cosa prevede il nuovo DPCM?

Il provvedimento introduce un piano di incentivi destinato a diverse categorie di veicoli.

Tra le principali misure previste rientrano:

MisuraDecorrenzaScadenzaBeneficiariIncentivo
Veicoli commerciali N1 e N2 nuovi a basse emissioniDall’entrata in vigore del DPCM31 marzo 2030PMI che svolgono trasporto merci in conto proprio o conto terzi, anche tramite leasing finanziario o NLTContributo fisso in base a massa, alimentazione e rottamazione
Ciclomotori, motocicli e quadricicli L1e-L7e elettrici o ibridi nuovi1° gennaio 202731 marzo 2030Acquirenti di veicoli nuovi L1e-L7e elettrici o ibridi20% del prezzo, fino a 2.000 €. Con rottamazione: 30%, fino a 3.000 €
Autoveicoli M1 già circolanti con retrofit GPL/metanoDall’entrata in vigore del DPCM31 marzo 2030Persone fisiche e giuridiche400 € per GPL; 800 € per metano
Noleggio sociale a lungo termine M1Da definire con attuazione ACI30 giugno 2030Persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 €, con rottamazione M1 fino a Euro 4Canone agevolato per almeno 36 mesi

Chi può richiedere l’Ecobonus per i veicoli commerciali?

L’incentivo è destinato alle PMI che svolgono attività di trasporto merci:

  • in conto proprio;
  • in conto terzi.

Il contributo può essere richiesto anche quando il veicolo viene acquistato tramite leasing finanziario oppure attraverso formule di noleggio a lungo termine, secondo le modalità previste dalla normativa.

Quali veicoli sono ammessi?

L’Ecobonus riguarda i veicoli commerciali nuovi appartenenti alle categorie:

  • N1, destinati al trasporto merci con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate;
  • N2, destinati al trasporto merci con massa superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,2 tonnellate.

L’importo del contributo varia anche in funzione dell’alimentazione del mezzo.

Sono previste agevolazioni per:

  • BEV (Battery Electric Vehicle), cioè veicoli elettrici a batteria;
  • FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle), alimentati a idrogeno;
  • veicoli con alimentazioni tradizionali, purché accompagnati dalla rottamazione di un veicolo idoneo.

Importi dell’Ecobonus per i veicoli commerciali N1 e N2

Massa massima ammissibile a pieno caricoBEV / FCEV senza rottamazioneBEV / FCEV con rottamazione Euro 0–4Alimentazioni tradizionali con rottamazione Euro 0–4
0 – 1,49 t2.000 €4.000 €2.000 €
1,50 – 2,39 t4.500 €8.000 €3.000 €
2,40 – 3,49 t10.000 €14.000 €4.500 €
3,50 – 4,24 t14.000 €18.000 €8.000 €
4,25 – 7,20 t16.000 €20.000 €10.000 €

Quando è obbligatoria la rottamazione?

La rottamazione rappresenta uno degli elementi che incide maggiormente sull’importo del contributo.

Per i veicoli BEV e FCEV non è obbligatoria, ma permette di ottenere un incentivo più elevato.

Per le alimentazioni tradizionali, invece, costituisce un requisito necessario per accedere al contributo.

Prima di procedere è sempre opportuno verificare che il veicolo da rottamare rispetti i requisiti previsti dalla normativa.

Stato attuale delle risorse: cosa sapere

La piattaforma per la prenotazione dei contributi è stata aperta il 29 luglio 2026. Le risorse disponibili per il 2026 destinate ai veicoli commerciali N1 e N2, pari a 40 milioni di euro, sono state esaurite in poche ore a seguito dell’elevato numero di richieste presentate.

Anche se le risorse per il 2026 sono terminate rapidamente, il piano prevede nuovi stanziamenti per le annualità successive, fino al 31 marzo 2030. Per questo è consigliabile pianificare con anticipo il rinnovo della flotta e monitorare l’apertura delle future finestre di prenotazione.

Poiché la disponibilità delle risorse può variare nel tempo, è possibile verificarne lo stato aggiornato attraverso il portale ufficiale Ecobonus del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Ecobonus e leasing: come funziona

Per molte imprese il costo di uno o più veicoli commerciali rappresenta un investimento significativo. Per questo motivo il decreto consente di usufruire dell’Ecobonus anche tramite leasing finanziario.

Il contributo viene riconosciuto dal concessionario come sconto sul prezzo del veicolo, mentre il leasing finanzia l’importo residuo.

Questo permette di:

  • ridurre l’investimento iniziale;
  • distribuire il costo in canoni periodici;
  • preservare la liquidità aziendale;
  • pianificare con maggiore facilità il rinnovo della flotta.

La normativa richiede inoltre che il veicolo venga mantenuto per almeno 24 mesi.

Come può aiutarti Mediantes a rinnovare la flotta aziendale

Rinnovare la flotta non significa solo scegliere un nuovo veicolo, ma valutare l’intera operazione dal punto di vista economico e finanziario. Oltre all’Ecobonus, entrano infatti in gioco aspetti come la liquidità disponibile, la durata del finanziamento, la gestione dei canoni e la sostenibilità dell’investimento nel tempo.

Mediantes affianca le imprese nell’analisi delle diverse soluzioni di leasing e noleggio, aiutandole a individuare la formula più adatta e a pianificare il rinnovo del parco mezzi in modo consapevole.

Contattaci per valutare insieme la soluzione più adatta alle esigenze della tua azienda!

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